Nel panorama delle agevolazioni automobilistiche, s’indaga ora sui dettagli degli Incentivi Auto 2024, portando l’attenzione verso i probabili cambiamenti nel sistema di contributi. La discussione sullo schema dell’Ecobonus è al centro delle ultime novità, proiettando l’interesse verso possibili variazioni.

Il decreto-legge n. 17/2022 ha stanziato notevoli risorse per la riconversione ecologica del settore automobilistico fino al 2030. Tuttavia, l’interrogativo su come saranno gestiti gli incentivi per il prossimo anno rimane aperto. La volontà di modificare lo schema dell’Ecobonus da parte del Governo, alla luce della recente scarsa richiesta per auto elettriche e ibride plug-in, ha generato incertezza sul futuro dei contributi.

Guardando al 2024, il Governo sembra propendere per una possibile rivisitazione delle politiche di incentivazione, concentrandosi maggiormente sul supporto alle auto ICE (quelle con motore a benzina, diesel, gpl, metano, ibride non pug-in). Un approccio più graduale alla transizione verso veicoli meno inquinanti appare come obiettivo, sostenendo la sostituzione dei mezzi più inquinanti con veicoli Euro 6, indipendentemente dal tipo di alimentazione.

Il rallentamento delle modifiche proposte dal Governo è in parte dovuto alla trattativa in corso con Stellantis sulla produzione automobilistica nazionale. Questo negoziato non solo definirà le direttive per i nuovi contributi statali, ma influenzerà anche la tempistica per eventuali cambiamenti. In aggiunta, la redazione di un nuovo DPCM, che sostituirebbe quello attualmente in vigore per il triennio (2022-2024), richiederebbe un tempo considerevole. Di conseguenza, a meno di sorprese improbabili, è probabile che a gennaio 2024 gli incentivi continueranno secondo le attuali disposizioni, con spazio successivamente per valutare eventuali aggiornamenti.

In attesa di eventuali aggiornamenti, ecco come si configurerebbe lo schema dei contributi per gli incentivi auto del 2024

Gli incentivi per il 2024, quindi, potrebbero mantenere le stesse caratteristiche dei precedenti anni, con risorse destinate a diverse categorie di veicoli e contributi differenziati a seconda del tipo di alimentazione e dell’acquirente.

Di conseguenza, se le condizioni non subiranno variazioni, gli incentivi previsti per il 2024 saranno i seguenti:

  • Risorse stanziate per le auto: 570 milioni di euro, di cui 205 milioni per auto elettriche (194,75 ai privati e 10,25 alle società di car sharing e autonoleggio), 245 milioni per ibride plug-in (232,75 ai privati e 12,25 a car sharing e autonoleggio) e 120 milioni per le auto con motore termico (solo ai privati).
  • Risorse stanziate per motocicli e ciclomotori: 20 milioni di euro, di cui 15 milioni per modelli elettrici e 5 milioni per modelli termici, + altri 30 milioni di euro (solo per modelli elettrici) della dotazione 2021-2026 prevista dalla Legge di Bilancio 2021.
  • Risorse stanziate per veicoli commerciali: 20 milioni di euro solo per modelli elettrici ed esclusivamente a favore di piccole e medie imprese che esercitano l’attività di trasporto merci in conto proprio o in conto terzi.

 

  • Contributo per acquisto di un’auto elettrica (privati): 3.000 euro senza rottamazione, 5.000 con rottamazione.
  • Contributo per acquisto di un’auto ibrida plug-in (privati): 2.000 euro senza rottamazione; 4.000 con rottamazione.
  • Contributo per acquisto di un’auto termica (privati): 2.000 euro solo con rottamazione.
  • Contributo per acquisto di un’auto elettrica (società): 1.500 euro senza rottamazione, 2.500 con rottamazione.
  • Contributo per acquisto di un’auto ibrida plug-in (società): 1.000 euro senza rottamazione; 2.000 con rottamazione.
  • Contributo per acquisto di un motociclo/ciclomotore elettrico: 30% sul prezzo d’acquisto fino a 3.000 euro + Iva senza rottamazione, 40% fino a 4.000 euro + Iva con rottamazione.
  • Contributo per acquisto di un motociclo/ciclomotore termico: a fronte di uno sconto del rivenditore del 5%, contributo del 40% fino a un massimo di 2.500 euro + Iva con rottamazione.

 

  • Contributo per acquisto di un veicolo commerciale elettrico N1 fino a 1,5 t: 4.000 euro con rottamazione.
  • Contributo per acquisto di un veicolo commerciale elettrico N1 fino da 1,5 t a 3,5 t: 6.000 euro con rottamazione.
  • Contributo per acquisto di un veicolo commerciale elettrico N2 da 3,5 a 7 t: 12.000 euro con rottamazione.
  • Contributo per acquisto di un veicolo commerciale elettrico N2 da 7 t a 12 t: 14.000 euro con rottamazione.

 

In attesa di ulteriori sviluppi e possibili cambiamenti, l’evoluzione degli Incentivi Auto 2024 rimane un punto cruciale per il settore automobilistico italiano, con l’auspicio di una transizione verso mezzi sempre più sostenibili ed efficienti dal punto di vista ambientale.